Cari colleghi,
ritengo doveroso informarvi sulle modalità di voto nella prossima consultazione elettorale per il quadriennio 2021-24.

Vi avevamo precedentemente informati che il Consiglio direttivo all’unanimità ha deliberato per le votazioni telematiche previste dalla normativa, dopo un gravoso lavoro, durato tutta l’estate, per elaborare una procedura ad hoc, inviata il 20 agosto in FNOMCeO per la validazione.

A oggi la Federazione, dopo mesi dalla nostra istanza, con ritardi e resistenze al cambiamento, che necessiterebbero di approfondita disamina, non ci ha ancora messo nelle condizioni di poter attuare la nostra scelta, peraltro in un momento estremamente critico per la ripresa del contagio da Covid-19, con grandi difficoltà, oneri e responsabilità per la votazione in presenza.

Nonostante tali ostacoli ingiustificati della Federazione,  tutti confutabili, con il supporto dei nostri esperti informatici e del consulente legale, il Consiglio è deciso a perseguire con ogni mezzo la propria decisione sul voto telematico, combattendo una battaglia epocale di civiltà e di democrazia, che arricchisce il processo di modernizzazione del nostro Ordine estendendo la partecipazione al voto a tutti gli iscritti, ripeto proprio a tutti, che diversamente, per giustificati timori e reali rischi di contagio, inaccettabili per gli operatori sanitari, potrebbero disertare le votazioni in presenza.  Non abbiamo quindi potuto ancora stabilire con certezza la data delle votazioni, ma convocheremo le Assemblee elettorali nei tempi previsti dalla normativa, dandovene tempestiva comunicazione, assieme alle istruzioni di voto secondo regolamento già approvato in Consiglio.

Come Presidente colgo l’occasione per alcune considerazioni sulla campagna elettorale in corso, che avevo auspicato rispettosa dei colleghi e del decoro della nostra professione.

Da alcuni mesi sui social e nelle chat, riprese anche da estranei al mondo medico, imperversano dichiarazioni di aspiranti candidati spacciate per programmi elettorali, che generano dubbi sull’operato dei Consiglieri in carica, peraltro tutti ricandidabili per il prossimo mandato. Vi voglio rassicurare sulla totale assenza di qualsiasi conflitto d‘interesse all’interno del Consiglio dell’Ordine, i cui componenti sono indiscutibilmente colleghi onorevoli, competenti e impegnati, che possono vantare di non aver ricoperto e non ricoprire incarichi dirigenziali apicali o posizioni lavorative privilegiate su segnalazioni politiche e di aver sempre avuto a cuore la difesa della professione e condiviso con i propri colleghi situazioni di disagio e criticità.

Potete avere riscontro sul sito di tutta l’attività svolta in totale trasparenza: puntualmente l’Ordine di Campobasso, unico in Italia, ripeto unico, pubblica i verbali del Consiglio e le presenze dei consiglieri, così da poter individuare coloro che hanno o non hanno onorato l’impegno assunto con i propri elettori, impegno che comporta continuità, competenza, autonomia, condivisione.

Candidarsi contro i colleghi e non “per l’Ordine”, con aggressività gratuita per acquisire consensi, è un atteggiamento deontologicamente scorrettissimo che non dovrebbe appartenere a chi si candida a rappresentare i medici, perché, inevitabilmente e pericolosamente, chi legge o ascolta si fa un’idea poco onorevole della nostra professione; in questo periodo molti comuni cittadini, conoscenti e colleghi si rivolgono a me per chiedere cosa stia accadendo tra i medici, proprio  mentre poniamo all’attenzione della Società la “questione medica” per ribadire la dignità del nostro lavoro. Chi discredita un collega e il suo operato, discredita tutta la categoria.

Pertanto non vi nascondo che sono amareggiata per questo clima di contrapposizione che tende a minimizzare e a inficiare tutto il lavoro svolto con dedizione e impegno in questi anni, ma sono certa che i colleghi sapranno trarre le opportune considerazioni. Ribadisco che il lavoro nell’Ordine è impegno, competenza, continuità, passione, condivisione, autonomia e trasparenza.

Vi saluto caramente e auguro a tutti buon lavoro.

Carolina De Vincenzo