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Stato dell’arte per cio’ che riguarda i pagamenti telematici dei Medici e degli Odontoiatri

I medici e gli odontoiatri saranno di fatto obbligati ad installare il POS dal mese di settembre prossimo. Entro il mese di settembre prossimo dovrebbe essere, infatti, varato il decreto ministeriale che individuerà le sanzioni per gli inadempienti e il predetto obbligo dovrebbe, quindi, entrare effettivamente in vigore.

Ricordiamo che a oggi il Decreto non esiste e conseguentemente neanche le sanzioni 

In realtà, il decreto che individua le sanzioni avrebbe dovuto essere approvato nel corso del mese di febbraio del 2016 (come stabilito dalla legge di Stabilità 2016). Tuttavia, a seguito del rinvio del termine contenuto nel decreto milleproroghe, la previsione è rimasta fino ad oggi lettera morta.

Il decreto dovrà sciogliere non solo il nodo delle sanzioni, ma affrontare anche altri problemi operativi che dovranno trovare una risposta concreta. Una volta che il quadro normativo sarà completo non sarà più possibile non accettare richieste di pagamento con carte di debito (bancomat) o carte di credito.

Sanzioni

Si pone il problema di individuare il quantum delle sanzioni eventualmente applicabile agli inadempienti. Un importo eccessivo e sproporzionato rispetto alla portata dell’obbligo rischia di dare luogo alla concreta inapplicabilità della penalità. Un vecchio disegno di legge, che però non è mai stato approvato in via definitiva, prevede un importo pari a 500 euro. Sul punto non resta che attendere l’approvazione definitiva del decreto a settembre. Il vice ministro Casero ha annunciato che le sanzioni partiranno dalla misura minima di 30 euro.

Esonero dall’obbligo

La legge prevede una causa di esonero dall’adempimento per ragioni squisitamente di tipo tecnico. L’indicazione è criptica e anche in questo caso il decreto interministeriale dovrà indicare le ragioni che in concreto possono portare i contribuenti a non osservare l’obbligo di installazione del POS.

Limite di 5 euro

Originariamente il legislatore aveva previsto la possibilità di rifiutare i pagamenti a mezzo “moneta elettronica” qualora la singola operazione non fosse superiore a 30 euro. Successivamente il limite è stato ridotto a 5 euro. Anche in questo caso sarà necessario attendere il decreto al fine di verificare se ci sarà un ulteriore intervento finalizzato a limitare ancora l’adempimento.

Pino De Gregorio

Vicepresidente OMCeO Campobasso e Consultore ENPAM Regione Molise per la Medicina Generale

 

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