Oltre 3.100 prestazioni sanitarie e contatti con i cittadini, sei giornate dedicate alla promozione della salute, centinaia di studenti coinvolti e una rete di istituzioni, professionisti sanitari e associazioni impegnata in un grande progetto di prevenzione. Sono questi alcuni dei dati più significativi emersi dalla relazione conclusiva di Campobasso Previene 2026, che conferma il valore di un’iniziativa ormai divenuta un punto di riferimento per la tutela della salute pubblica sul territorio molisano.

Il report evidenzia come la manifestazione abbia saputo coniugare informazione, formazione e screening gratuiti, promuovendo stili di vita sani, sensibilizzando la popolazione sui principali fattori di rischio e favorendo la diagnosi precoce attraverso numerose attività rivolte ai cittadini. Un modello di prevenzione partecipata che ha rafforzato la collaborazione tra enti, associazioni e professionisti, mettendo al centro la salute come bene comune.

Il nostro Ordine e’ stato protagonista dell’evento, sostenendone attivamente la fase organizzativa e attuativa. Fondamentale l’impegno del presidente Pino De Gregorio, del segretario la dottoressa Michela Musacchio e del presidente CAO Mimmo Coloccia, che hanno fortemente creduto nel progetto e il cui contributo organizzativo e scientifico è stato determinante per la riuscita della manifestazione.

Per tutta la durata di Campobasso Previene 2026, inoltre, l’OMCeO Campobasso ha allestito un proprio stand informativo, divenuto un punto di incontro con la cittadinanza, dove sono stati affrontati e approfonditi i principali temi della prevenzione, della promozione della salute e dell’educazione sanitaria. Un’attività che ha ulteriormente rafforzato la presenza dell’Ordine sul territorio, confermandone il ruolo di riferimento nella diffusione della cultura della prevenzione

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