Martedì 16 dicembre, al Teatro Savoia di Campobasso, si è svolta la serata culturale patrocinata dall’OMCeO Campobasso, che ha visto la Compagnia amatoriale di Teatro dell’Associazione Vivi Colle dell’Orso portare in scena l’adattamento teatrale de “L’ultima riga delle favole”, romanzo di Massimo Gramellini. Lo spettacolo, curato da Lia Armagno, Roberto Sacchetti e Francesco Armagno, ha accompagnato il pubblico in un percorso ricco di immagini, simboli ed emozioni.
Al centro della rappresentazione c’è Tomás, un personaggio dalla semplicità quasi disarmante, che all’inizio del racconto appare privo degli strumenti necessari per comprendere se stesso e affrontare la vita. Come ha spiegato Lia Armagno, il suo è un itinerario profondo che conduce progressivamente alla conquista della propria interezza e a una maturità affettiva autentica, attraverso un cammino di crescita interiore.
Sul palco, questo viaggio prende forma grazie alla presenza dei cosiddetti “maestri dell’anima”, figure simboliche che guidano Tomás lungo un percorso quasi dantesco di riconquista della propria interiorità. Un labirinto emotivo dal quale il protagonista riesce a uscire grazie all’incontro con Arianna, che lo aiuta a ritrovare prima l’amore per se stesso e poi quello per la donna della sua vita. Un passaggio che diventa metafora di una parte del genere umano, in particolare maschile, spesso poco incline a interrogarsi per recuperare una piena consapevolezza emotiva.
Lia Armagno ha sottolineato come il percorso di Tomás possa rispecchiare molte persone comuni, soprattutto giovani, segnate da una diffusa inconsapevolezza affettiva. Una riflessione che tocca anche il tema dei conflitti tra i generi, molto presenti nella società contemporanea, e che invita a una ricomposizione più matura e autentica delle relazioni.
Il messaggio che attraversa l’intero spettacolo, riprendendo le parole dello stesso Gramellini, è semplice ma profondo: l’amore è la medicina. Un invito a guardarsi dentro e a riconoscere nel sentimento e nella cura dell’altro una possibile chiave di trasformazione personale e collettiva.





































