Il virus respiratorio sinciziale (VRS) rappresenta uno dei principali agenti eziologici di infezioni respiratorie nei primi mesi di vita. Si stima che oltre il 60% dei bambini venga infettato nel primo anno di età e che il VRS sia responsabile di circa l’80% delle ospedalizzazioni per bronchiolite e del 40% dei ricoveri per polmonite nei bambini al di sotto dell’anno di vita.
L’impatto clinico, assistenziale ed economico di tali infezioni rende il VRS una priorità di sanità pubblica.
A partire dalla stagione 2024, in Italia sono disponibili nuovi strumenti di prevenzione, tra cui un vaccino anti-VRS ricombinante bivalente somministrabile in gravidanza, in grado di
conferire una protezione passiva al neonato attraverso il trasferimento transplacentare di anticorpi specifici. Questa innovazione apre nuove prospettive nella prevenzione delle
infezioni respiratorie nei primi mesi di vita, richiedendo tuttavia un aggiornamento continuo degli operatori sanitari coinvolti nel percorso nascita.
































