Il Consiglio dell’Ordine ha fatto richiesta al Comune di Campobasso di intitolare un’area comunale di circolazione al compianto Past President dell’OMCeO provinciale, Gennaro Barone, per onorarne la memoria e la grande figura umana e professionale.
Al Sindaco del Comune di Campobasso
Dott.ssa Maria Luisa Forte
Il Consiglio dell’OMCeO della provincia di Campobasso, vista la deliberazione consiliare del Comune di Campobasso n.21 del 21/04/2009 con cui è stato approvato il regolamento della toponomastica e, in particolare, l’art.5 lettera d), al fine di richiedere l’intitolazione di un’area comunale di circolazione al Dott. Gennaro Barone (1/12/1951 – 10/10/2023) per onorarne la memoria, Le sottopone, di seguito, la biografia e alcuni tratti salienti della sua persona.
Gennaro Barone, terzo di otto tra fratelli e sorelle, nasce a Campobasso il 1 dicembre 1951 da Pasquale Barone, funzionario delle Ferrovie dello Stato, e Carmela Colucci, casalinga.
Da scolaro frequenta la scuola primaria “Enrico D’Ovidio” e durante l’adolescenza il Liceo Classico “Mario Pagano”, ove si distingue per attiva e costruttiva partecipazione, per l’acuto interesse per la poesia, lo sport, l’arte, la musica, e la propensione all’ascolto dell’altro. I suoi poliedrici interessi culturali e civili consolidano ed evidenziano i tratti di una figura “a tutto tondo” che intraprenderà, dopo la maturità, il percorso di studi universitari in Medicina e Chirurgia.
La sua innata propensione all’ascolto dei bisogni dell’altro si manifestarono quando, appena dopo il diploma, con un gruppo di giovani della “Gi.Fra”(Gioventù Francescana) di cui era diventato Presidente, si fece promotore di numerose iniziative al fine di dotare la struttura ospedaliera campobassana di un reparto di dialisi, contribuendo così a lenire il profondo disagio di tanti pazienti nefropatici e dei loro familiari costretti a faticosissimi, avvilenti e periodici spostamenti verso la Capitale.
Laureatosi a pieni voti in Medicina e Chirurgia, nel luglio 1978, presso l’Università Federico II di Napoli, si interessa al mondo della Salute mentale che con la legge 180 di quell’anno “Legge Basaglia” innesca, con la chiusura dei manicomi, una vera e propria rivoluzione nel trattamento dei pazienti psichiatrici. Questa novità coinvolge e appassiona fortemente le scelte di Gennaro Barone e lo spinge a intraprendere il percorso di specializzazione in Psichiatria.
Dai primi anni ’80 comincia subito a operare in questo delicatissimo e, per tanti aspetti dell’epoca, pionieristico mondo, attuando sul territorio le rivoluzionarie idee del dott. Basaglia. La Regione Molise non era dotata di manicomi per cui negli ospedali Psichiatrici italiani, pubblici e privati, erano ricoverati circa 500 pazienti molisani.
Con la collaborazione di Sergio Tartaglione, grande amico e collega, questi pazienti verranno tutti visitati permettendo, così, il loro rientro nella rete regionale di “Case Famiglia”, create e rese operative dai due presso 14 comuni del Molise, ancora oggi attive. Un impegno immane e impagabile.
Per molti anni coordina, con riconosciute qualità professionali e quotidiana umana dedizione, il Reparto di Psichiatria dell’Ospedale “Cardarelli” di Campobasso.
Nel febbraio del 2001 viene eletto alla Presidenza dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Campobasso, ruolo che ricopre fino al 31 dicembre del 2014. In queste vesti imprime all’istituzione, Ente sussidiario dello Stato, una spinta nuova e un fortissimo rinnovamento: dalla formazione alla comunicazione, dalla valorizzazione professionale, culturale e artistica degli iscritti, alla creazione di memorial celebrativi, alla necessaria cura e attenzione per l’etica e la deontologia professionale, a tutela e garanzia dei pazienti tutti. Un grande Presidente.
Ricopre, contemporaneamente, nell’Assessorato Regionale alla Salute il ruolo di Coordinatore di numerosi progetti inerenti la salute mentale .
E’stato altresì, fino alla sua prematura scomparsa, Presidente provinciale della sezione molisana dell’ISDE, Associazione Italiana Medici per l’Ambiente, pienamente consapevole che per garantire la salute di ciascuno, i medici devono occuparsi anche della salute dell’ambiente.
Gennaro Barone ha dedicato la vita a curare le menti altrui con la particolare impronta che aveva dato alla sua professione: capacità di ascolto, empatia e infine il dono di saper “mettere ordine” nel caos del dolore altrui. Era un medico, un bravo psichiatra, ma anche un uomo che possedeva l’arte della gentilezza profonda. Nel suo lavoro mirava a comprendere il “mondo interiore” delle persone e dei pazienti, le loro fragilità, per restituire dignità e diritti di cui erano stati privati. La sua professionalità non era solo un lavoro, ma un modo di stare al mondo, capace di ascoltare con l’anima, trovando parole dove gli altri vedevano solo buio.
Professionista integerrimo ha coniugato la sua fede cattolica e un’infinita sensibilità in azioni concrete tese all’inclusione degli ultimi. Le sue competenze, mai disgiunte da capacità umane ed empatiche, venivano integrate nei rapporti professionali nel settore delicato della “Medicina della mente”, non solo nelle interazioni medico – paziente, ma anche in quelle con le famiglie e il tessuto sociale di riferimento; è stato sempre il vero punto di riferimento della Pschiatria cittadina e regionale.
Per tutti i citati aspetti, che evidenziano lo spessore dell’uomo e del professionista, Le chiediamo che gli venga dedicata un’area di circolazione della sua e nostra amata città, a ricordo perenne di uno dei suoi figli più cari.
Il Presidente
Dott. Giuseppe De Gregorio

































Ho conosciuto Gennaro per motivi di lavoro. Ritengo sia stato un grande uomo, un grande comunicatore ed un grandissimo medico. Merita questo riconoscimento.
Condivido totalmente la
Richiesta del Presidente De Gregorio, e mi congratulo con lui per l’iniziativa.
Ho conosciuto Gennaro Barone.
Un uomo con un grande carisma fin dagli anni della giovinezza, una leadership che ha inciso sulla vita di tanti di noi.
Un uomo che sapeva guardare oltre la maschera delle persone, con una visione morale della vita, e che credeva nella positività dell’essere umano.
Auspico che la richiesta venga accolta.
Non posso che condividere la bellissima iniziativa proposta dall’OMCeO di Campobasso visto che Gennaro Barone è stato il mio più grande amico fin dall’adolescenza; amico di giochi,di musica, di studi dal liceo all’università e amico e collega nella vita di tutti i giorni, anche se io forse non ho saputo “ripagare” con eguale dedizione e riconoscenza l’affetto che lui riservava per me. Un grande amico quindi ma soprattutto un grande uomo che con enorme abnegazione, semplicità e trasporto ha dedicato la sua vita alle “ragioni” e all’amore per gli altri.Ci mancherà molto