L’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Campobasso esprime profonda indignazione e dolore per la nuova escalation di violenza nella Striscia di Gaza. L’ennesimo attacco indiscriminato che ha colpito l’ospedale Nasser, causando almeno venti vittime e numerosi feriti, tra cui medici, soccorritori e giornalisti, rappresenta una drammatica testimonianza di come non vi sia più alcun limite all’orrore.
Alle morti quotidiane di civili, bambini e famiglie già stremate dalla fame e dalla disperazione, si aggiunge un episodio che colpisce duramente chi, come i sanitari e gli operatori dell’informazione, svolge il proprio lavoro a tutela della vita e della verità.
Il nostro Ordine si unisce con forza agli appelli lanciati dalla FNOMCeO, Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri: è urgente garantire l’evacuazione della popolazione più vulnerabile – in particolare bambini, feriti e malati – e rafforzare i corridoi umanitari per consentire l’arrivo di aiuti essenziali e di personale sanitario.
La comunità internazionale non può limitarsi a semplici condanne formali: è necessario un impegno concreto per fermare la spirale di violenza e tutelare il diritto fondamentale alla vita. I medici devono poter esercitare la loro missione di cura, e i giornalisti il loro dovere di testimonianza, in condizioni di sicurezza.
L’OMCeO di Campobasso ribadisce la sua posizione netta e contraria ad ogni forma di guerra, riaffermando il valore universale della pace e della difesa della dignità umana.

































Non badta “condannare ogni forma di guerra”! A Gaza non c’è una guerra, ma un genocidio in corso, con la complicità di tutti noi! Ci vogliono azioni concrete, forti, che inducano il governo ad emanare sanzioni ed attivare l’embargo ad Israele!