Il congresso degli Stati Generali Giovani Professionisti Medici e Odontoiatri del 22 Novembre 2019 quest’anno si è aperto nella splendida cornice della Città di Matera, Capitale della Cultura Europea 2019. Il convegno ha visto la partecipazione anche di una delegazione di giovani medici del Nostro Ordine e la presenza del Presidente Dell’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Campobasso: Dott.ssa Carolina  De Vincenzo e Del Vice Presidente Dott. Pino De Gregorio. I lavori del Simposio si sono aperti con i Saluti del Presidente FNOMceO  Nazionale Dott. Anelli che nel suo discorso appassionato ha abbracciato numerose tematiche riguardanti la professione medica di quest’epoca. Nel suo intervento non ha mancato di elencare le numerose criticità e le sfide che oggi il Nostro Sistema Sanitario Nazionale si trova ad affrontare: dalle sempre più numerose interferenze amministrativo-burocratiche che colpiscono la professione medica, alle Problematiche della formazione. Proprio in relazione a quest’ambito lo stesso Anelli ha dichiarato: “Sulla Formazione è fondamentale non dimenticare il concetto di difesa della Qualità” e ha continuato “La qualità è un presupposto fondamentale che non può essere disgiunto dai percorsi formativi”. Di altrettanta importanza, altro punto a cui Il Presidente Fnomceo Nazionale ha riservato specifica attenzione è il problema dell’imbuto Formativo. “Non è possibile non garantire ad ogni singolo aspirante medico un posto e una borsa di studio nella formazione post-lauream” sostiene il Capo Della Federazione,  e ha aggiunto: “Siamo Favorevoli all’aumento delle borse di studio per le specializzazioni proposto dal Ministro Speranza ma non dimentichiamo  che l’accesso al corso di studi in medicina non può avvenire senza una copertura economica precisa”, tale dichiarazione fa riferimento all’ultimissima sospensiva del Tar Lazio che ha ammesso 1500 nuovi aspiranti medici inizialmente esclusi dal test d’ingresso per l’accesso al Corso di Laurea in Medicina che come ha sostenuto Anelli:  “E’ Un provvedimento che andrebbe ulteriormente ad aggravare il già problematico imbuto Formativo della Professione Medica”. L’intervento Del Presidente ha toccato poi altre spinose tematiche, dalla necessaria verifica delle competenze nei percorsi di specializzazione all’ essenziale ampliamento della rete formativa a contributo e non a sostituzione di quella Universitaria. Nella sue conclusioni il numero uno di Fnomceo Nazionale non ha dimenticato il problema ancora aperto delle profonde differenze tra le Sanità Regionali, ha spiegato infatti Filippo Anelli: “Non è tollerabile un corsa agli egoismi regionali dove i primi della Classe dimentichino gli ultimi” e ha concluso “L’articolo 2 della Costituzione al secondo comma richiama tutti al dovere della Solidarietà.”

Dopo l’intervento del Presidente Fnomceo ,  sono stati numerosi gli autorevoli ospiti a prender parte nella prima giornata Congressuale. Vogliamo ricordare l’intervento Del Prof Ivan Cavicchi docente di Logica ed Epistemologia all’Università Tor Vergata di Roma, il quale ha aperto il suo discorso focalizzandosi sulla crisi che la Professione Medica sta vivendo nell’epoca postmoderna. Secondo uno studio condotto dagli ordini Professionali di Brescia e Venezia oltre il 92% dei medici intervistati  lamenta una crisi professionale principalmente per tre motivazioni. La prima è  Il cambiamento della Società, “Oggi non c’è più il paziente ma l’esigente” ha affermato Cavicchi, questa nuova figura che si differenzia in quanto il suo grado di complessità è estremamente più elevato di quello del Paziente. Per questa ragione ha continuato Il docente di Tor Vergata: “ sarà  fondamentale insegnare ai nuovi medici non solo le competenze ma anche le abilità, ovvero gli strumenti necessari a  fronteggiare alti gradi di complessità nella gestione del malato.” Il secondo punto è  l’interferenza del condizionamento economico sanitario nella cura del paziente.” L’Appropriatezza nata come rispetto di una regola scientifica si è trasformata in un criterio economicistico” ha sostenuto Il Professore, che ha così spiegato: “altra cosa è l’adeguatezza, un medico appropriato potrebbe non essere adeguato, in quanto eseguire in maniera meccanica la regola senza declinarla alle esigenze specifiche del singolo è un errore grave”. Come terzo punto, risalta nello studio  il problema della tecnologia “cattiva” cioè quella che non lavora a supporto del medico ma tenta di sostituirlo o di by-passarlo. E’ notoria ormai la pratica sempre più comune tra i pazienti in larga parte del Nord Europa di rivolgersi ad Internet per risolvere un problema di salute, o per capire se il medico ha prescritto la cura giusta. Tutte queste problematiche rappresentano le nuove sfide di una professione che non può rimanere statica al cambiamento, “dobbiamo ridefinire il medico” ha dichiarato lo Studioso, che cosi ha completato il suo intervento: “non dimenticate mai di visitare i malati, cercate sempre di costruire con i pazienti delle relazioni, utilizzando le evidenze scientifiche ma senza però abdicare alla vostra intelligenza”.

Di fondamentale importanza è stato l’apporto delle due Tavole rotonde organizzate Dalle commissioni Giovani Fnomceo. Da questi due momenti di incontro sono stati formulati diversi quesiti volti ai giovani medici sul tutto il territorio nazionale in collegamento tramite diretta streeming, per  capire quali siano i cambiamenti strutturali necessari a migliorare il percorso di formazione specialistica e quello in medicina generale nei prossimi anni da proporre nell’immediato al Governo.

Per Ultimo è doveroso portare all’attenzione le tematiche espresse dal Presidente Della Fondazione ENPAM, Dott.Oliveti  nel suo discorso tenuto nella giornata conclusiva dei lavori. La Fondazione ENPAM attualmente ha un patrimonio economico elevatissimo, pur tuttavia tale capitale nonostante la sua rilevanza non può essere utilizzato per i vincoli di sostenibilità che sono sanciti per legge. E’ bene sottolineare che Oltre al caposaldo della sostenibilità, Tale Ente fonda la propria mission sulla Solidarietà, sulla Adeguatezza delle prestazioni e sull’Equità tra generazioni subentranti. “Oggi ENPAM continua a fare previdenza ma anche Welfare delle opportunità” ha affermato il Presidente Oliveti, di recente infatti anche agli  studenti di medicina del quinto anno del corso di laurea è stata data la possibilità di iscrizione all’ente previdenziale dei medici chirurghi e degli odontoiatri nonostante la loro condizione di non lavoratori, “gli aspiranti medici potranno usufruire di prestazioni previdenziali prima ancora di esercitare la professione” ha dichiarato Oliveti, pertanto tale provvedimento all’oggi accolto già da oltre seimila studenti, “rappresenta un grande atto di solidarietà verso le generazioni future e una maggiore spinta all’inclusione verso il sistema”. Di altrettanto rilievo è l’emanazione da parte di ENPAM  dei provvedimenti  sull’estensione della copertura previdenziale a tutti i contribuenti della quota B (non più solo per i redditi bassi come in passato), per i quali ENPAM comincerà ad erogare il trattamento economico  dal trentesimo giorno in poi. Ricordiamo inoltre l’ultimissima misura che permette il trasferimento di quella parte dei contributi versati all’ INPS da riallocare in ENPAM per il ricongiungimento di carriera da parte del professionista a fine percorso lavorativo. Per concludere, va fatta menzione delle importanti disposizioni a favore dei Medici e degli Odontoiatri le cui attività sono state colpite da calamità naturali, con l’erogazione di sussidi straordinari necessari alla ricostruzione.

Il Congresso si è chiuso con un grande successo di partecipazione, in quanto oltre i numerosissimi ospiti in sala, sono state circa quattromila le visualizzazioni dell’evento in streeming da parte dei colleghi di tutta Italia.

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