Aperte le dichiarazioni online per i redditi libero-professionali

Per tutti i medici e i dentisti si è aperta la procedura per dichiarare il reddito libero professionale prodotto nel 2019.  La scadenza per l’invio del modello D è stata posticipata al 30 settembre a causa della pandemia. Stesso rinvio anche per chiedere l’addebito diretto dei contributi e scegliere di pagare a rate. Da quest’anno il modello personalizzato sarà reperibile solo online e non verrà spedito per posta. Il consiglio quindi, per chi non fosse iscritto all’area riservata, è di affrettarsi a registrarsi al sito Enpam per evitare di trovarsi a ridosso delle scadenze.

È possibile per alcuni professionisti scegliere se versare con l’aliquota piena, ridotta o dimezzata al momento della compilazione del modello D. Chi però ha già fatto questa scelta nella domanda del Bonus Enpam o nella domanda del Bonus Enpam+ quest’anno non potrà modificarla, poiché l’aliquota ha determinato anche l’ammontare dell’assegno ricevuto o che si riceverà.

Diversamente da quanto accadeva in passato, se dopo aver terminato e inviato il modello D, ci si renderà conto di aver fatto un errore, non bisognerà fare una nuova dichiarazione per sovrascrivere quella appena fatta. Si dovrà invece cliccare sul link “Regolarità contributiva” da cui sarà possibile rettificare non solo la dichiarazione fatta quest’anno ma, eventualmente, anche quelle degli anni precedenti.

RIORDINA LA TUA POSIZIONE

Il nuovo servizio “Regolarità contributiva” consente inoltre di verificare in unico luogo se risultano dei contributi non pagati. Che si sia trattato di una dimenticanza o di un ritardo, l’applicazione consentirà più facilmente di rimettere in ordine la propria posizione. Infatti non ci sarà più bisogno di inviare richieste per posta o via fax, ma si potrà attivare il procedimento di regolarizzazione con un semplice clic, accorciando così i tempi di gestione della pratica.

COME COMPILARE

Tutte le informazioni su come fare la dichiarazione e ricavare il reddito da dichiarare sono sul sito Enpam in questa pagina


Nuove borse di studio per gli orfani

Con 176 camici bianchi deceduti per il Covid, assume ancora più rilevanza il nuovo bando per le borse di studio per gli orfani dei medici e dei dentisti varato dall’Enpam. I sussidi saranno concessi agli studenti delle scuole medie e superiori e agli universitari che appartengono a nuclei familiari in condizioni economiche precarie.

RETTE ONAOSI

Sono in totale 40 i sussidi previsti per il pagamento delle rette di ammissione alle strutture  Onaosi.“Con queste borse la Fondazione ha voluto ancora una volta onorare la memoria dei tanti colleghi deceduti a causa della pandemia – ha dichiarato il presidente Oliveti -. Rinnoviamo con questo bando la fiducia e la stima nei confronti dell’Onaosi, un punto di riferimento nel sostegno alla categoria.” Si potrà fare domanda per il Convitto di Perugia, per le scuole secondarie di primo o secondo grado, e per i Collegi o Centri Formativi Universitari. La domanda per le strutture  Onaosi  va presentata  entro il 31 agosto.

ALTRE BORSE

Per la frequenza di altri istituti, il bando prevede un sussidio di 830 euro per chi ha frequentato con profitto la scuola secondaria di primo grado. L’importo sale per le scuole di secondo grado, con una borsa di 1.550 euro, mentre chi si è diplomato quest’anno potrà chiedere 2.070 euro per iscriversi all’Università.

Infine, 120 studenti universitari in regola con gli esami potranno partecipare all’assegnazione di una borsa da 3.100 euro.

Per tutte queste borse la scadenza per fare domanda è il 15 dicembre. Il modulo si può scaricare direttamente da qui oppure si può richiedere presso le sedi provinciali degli Ordini dei medici e degli odontoiatri. Tutte le informazioni sulle borse di studio sono qui, mentre il bando è disponibile qui.


Ampliata la platea per i mutui Enpam

ha modificato il proprio bando per la concessione dei mutui ai medici e agli odontoiatri allargando la platea dei potenziali beneficiari. L’ente previdenziale ha innalzato il limite d’età, che è ora di 40 anni per tutti, e ridotto sia il reddito minimo richiesto (20mila euro annui lordi per chi ha un regime agevolato e per chi frequenta un corso post laurea) sia l’anzianità di contribuzione necessaria, che passa da due anni a un anno.

Con le nuove disposizioni, approvate dal Cda dell’Enpam lo scorso 30 luglio, è stata anche introdotta una clausola che facilita la concessione dei mutui anche a chi cominciato un corso di specializzazione o di formazione in medicina generale meno di un anno fa.

I mutui sono destinati all’acquisto o ristrutturazione della prima casa o dello studio professionale. È possibile chiedere fino a 300mila euro in caso di acquisto o 150 mila euro per ristrutturare un immobile di proprietà. Il mutuo è aperto anche alle società purché tutti i professionisti che ne fanno parte abbiano i requisiti necessari.

Il tasso fisso è pari all’1,7%, più basso rispetto agli anni passati. Scopo di quest’iniziativa Enpam è sostenere i professionisti nella fase iniziale della propria carriera quando, in assenza di garanzie reddituali consolidate, è più difficile ottenere mutui dalle banche. Una volta avviata la professione, gli iscritti potranno poi sempre ottenere una surroga nel caso trovassero nel mercato creditizio finanziamenti con condizioni più vantaggiose.

Tutte le istruzioni con i link al Bando e al Regolamento sono qui

A cura di

 

 

 

 Giuseppe De Gregorio – Vice Presidente e referente Commissione ENPAM

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