Domenico Coloccia

Si è concluso oggi a Roma il 53° Congresso Nazionale del SUMAI, sindacato dei Medici Specialisti Ambulatoriali. Il riconfermato Segretario Nazionale Antonio Magi (presidente  Roma) nella sua relazione ha evidenziato, dati alla mano, la colpevole destrutturazione della sanità italiana e, in particolare, della medicina del territorio e delle cure primarie.

Tra le tante: l’appiattimento verso il basso delle retribuzioni del personale sanitario, l’utilizzo prevalente di contratti a tempo determinato, il blocco delle assunzioni, la vetustà degli ambienti ambulatoriali, l’impoverimento dei mezzi strumentali di diagnosi e cura. Il Segretario auspica per il futuro una vera, e mai realizzata, integrazione ospedale/ territorio, ciascuno nei rispettivi ruoli operativi, il lavoro in équipe del personale sanitario tutto, l’aumento delle retribuzioni, l’affidamento unicamente di contratti a tempo indeterminato a coloro che aspettano in graduatoria e il completamento orario per gli specialisti titolari di incarico.

I numerosi politici che hanno partecipato, dal Ministro della salute Speranza al sottosegretario Sileri, dall’Onorevole Lorenzin alla Senatrice Parente, hanno individuato nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) l’occasione unica e sola per riformare il S.S.N. che in tempi di pandemia, pur nelle innumerevoli criticità, ha dimostrato di essere indispensabile e di primaria attenzione nazionale.

Qualche legittimo dubbio sui benefici apportati dal PNRR al personale sanitario lo ha dichiarato il neoeletto segretario regionale Molise Domenico Coloccia. Dall’esame del documento infatti, continua il dirigente sindacale, sembrano prevalere risorse per infrastrutture e contenitori piuttosto che per il capitale umano, dimenticando che oltretutto si disincentivano le giovani risorse già fortemente attirate da altre nazioni che offrono a professionalità formate in Italia alti emolumenti e contratti vantaggiosi.

La sezione molisana (rappresentata anche dai provinciali Martone e Gennarelli e dal tesoriere Fatica) intende coagulare le sigle sindacali sanitarie della regione per offrire un contributo unitario alla risoluzione delle tante criticità locali e, attraverso le parole del suo segretario, auspica il superamento di tutte le considerazioni di parte a favore di una concreta risposta al cittadino da troppo tempo scontento e disorientato.

 

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