Ci sarà tempo sino al 10 luglio prossimo per segnalare gli articoli sull’Odontoiatria che parteciperanno al Premio giornalistico “Good Writing”, nato per valorizzare un’informazione di qualità in ambito sanitario.

La Commissione giudicatrice – spiega Giacomo Caudo, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Messina–  che si è insediata ieri al Ministero della Salute, nella sua prima seduta, che si è svolta, a seguire, nella Sede della Fnomceo a Roma, ha deliberato di prorogare i termini entro i quali i giornalisti potranno aggiornare lavori già inviati o i cittadini indicare nuovi articoli e servizi meritevoli”.

Tre sono infatti le modalità di partecipazione: o in automatico, per scelta proattiva della Giuria, o per “iscrizione” da parte degli stessi autori, o per segnalazione da parte del pubblico.

Cinque invece le categorie premiate, ciascuna con un assegno di 1000 euro convertibile anche in un Master o altro percorso di formazione:

  • Stampa cartacea
  • TV e Radio
  • Giornali online e web TV
  • Giornalisti under 35
  • Stampa specialistica. 

Al concorso potranno partecipare tutti i giornalisti iscritti all’Albo, nell’elenco dei Professionisti o in quello dei Pubblicisti, che si occupino o si siano occupati di Sanità e in particolare di Odontoiatria, con uno o più lavori pubblicati dal 4 dicembre 2015 al 10 luglio 2017.

La premiazione avverrà a fine settembre a Taormina durante i Consigli Nazionali della Cao e della Fnomceo. Il bando si può consultare su: http://www.omceo.me.it/news/good_writing.pd

La sanità ha compreso non solo il potere della comunicazione ma anche l’importanza di un’informazione di qualità – ha affermato la Madrina del Premio, Maria Emilia Bonaccorso, Caporedattore Ansa Salute, presentando l’evento -. Le professioni, e gli odontoiatri in particolare, hanno un ruolo fondamentale perché ci sia una buona informazione rivolta ai cittadini, anche per arginare fenomeni di speculazione e di abusivismo che costituiscono autentiche minacce alla salute”.

Abbiamo fortemente voluto questa alleanza e questa assonanza con il mondo della Comunicazione – ha aggiunto il Presidente Cao Giuseppe Renzoproprio per valorizzare e premiare l’informazione di qualità rivolta al cittadino. Perché in un mondo che privilegia a volte il profitto alla tutela della salute, con offerte che speculano sulla pelle dei pazienti e dei professionisti, in una realtà dove un odontoiatra può essere pagato 8 euro l’ora, dove la “pulizia dentale” è offerta gratuitamente per accalappiare i clienti, dove si offrono di sostituirti tutti i denti  (ce ne sarà poi bisogno?) per cifre irrisorie, l’informazione veritiera, chiara, efficace è strumento di tutela della salute pubblica”.

Questo con i giornalisti è un percorso che nasce da lontano – ha affermato il Presidente Fnomceo, Roberta Chersevani -: lo scorso novembre eravamo qui al Ministero della Salute per un corso di formazione per giornalisti organizzato insieme all’Eaci, Gruppo di specializzazione della Federazione Stampa Italiana, che entrambe ringraziamo; sabato 6 maggio eravamo a Dogliani per un altro Corso insieme a Eaci, sulle fake news in Medicina. È un percorso irrinunciabile, dove nessuno deve mettersi in prima fila, ma dove tutti, istituzioni, medici, odontoiatri, giornalisti, dobbiamo tenerci per mano e lavorare insieme. Questo Premio, nato a Taormina sotto gli ottimi auspici dell’Etna in eruzione, con la sua forza e potenza, gli dà una connotazione, un valore in più. Per questo agli Odontoiatri va il plauso della Fnomceo”.

“La ‘post-verità’ è stata eletta parola dell’anno 2016 dall’Oxford Dictionary – ha ricordato il filosofo della Medicina Ivan Cavicchi, riallacciandosi all’interevento di Fnomceo sulle fake news -. Ma le post verità sono definite su base emotiva, e questo noi non ce lo possiamo permettere”.

“Eleggerla ‘parola dell’anno’ – ha concluso – fa paura. Noi siamo obbligati alle evidenze scientifiche, che sono il contrario della ‘post-verità’”.

Ufficio Stampa Fnomceo: 0636203238 (3371068340) informazione@fnomceo.it

 

Condividi: