LETTERA APERTA

ill.mo Signor Presidente,
consapevole di ben altre e più assillanti preoccupazioni che La investono, nella ricorrenza del 1° maggio, mi rivolgo Lei come unico riferimento del nostro Paese.
Le aggressioni ripetute, fino all’assassinio, del personale sanitario ed in specie al personale medico, ritengo non possano più essere relegate a mere notizie di stampa.
Gli art.1 e 32 della nostra Costituzione rappresentano un elemento fondante del nostro vivere civile.
Ebbene, lo Stato non riuscendo a garantire la sicurezza sul lavoro dei professionisti sanitari, in primis i Medici, dispone che si possano organizzare a tal fine dei corsi (ovviamente a pagamento) cli difesa personale, addirittura inseriti nel percorso della formazione professionale, prevedendo oltretutto l’attribuzione di più crediti formativi in caso di partecipazione a tali “eventi” che, presumo, con la crescita culturale professionale nulla abbiano a che vedere.
Signor Presidente, qualora i Colleghi e soprattutto le Colleghe più giovani non si “formassero” in tale materia, sarebbero “penalizzati” sul piano formativo? Di più, la partecipazione a tali corsi rappresenterebbe un titolo di “merito” per accedere alle attività tipo Guardia Medica o Medico di P,S. o Medico del 118?
Signor Presidente, non sarebbe possibile prevedere, ad esempio, l’allocazione dei Colleghi in o presso strutture vigilate?
Signor Presidente, abbiamo necessità e indispensabilità, io in primis, di accrescere il nostro bagaglio culturale per poter garantire sempre di più e meglio il rispetto del dettato dell’art.32 della Costituzione, ma desideriamo farlo
in SICUREZZA e SERENITA’.

Mi scusi Signor Presidente dell’amarezza e dello sfogo, ma non è possibile continuare a tacere per I’amore e il rispetto della nostra Professione, dei nostri Colleghi/e tra cui ci sono figli e nipoti.
Grazie Signor Presidente per la pazienza, per I’attenzione e soprattutto per quanto potrà fare.
Con profondo rispetto e stima

Ferrara, 30 aprile 2018

Il Presidente OMCeO Ferrara

Bruno Di Lascio

Lettera aperta al Presidente della Repubblica

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