Continua l’intensa azione di formazione e di sensibilizzazione dell’OMCeO di Campobasso in materia di disturbi del comportamento alimentare (DAN), patologie caratterizzate da un’alterazione della relazione che si ha con il cibo, da una preoccupazione eccessiva per il peso e per la forma fisica che risultano essere oggi la seconda causa di morte tra i giovani.

Il prossimo appuntamento per affrontare questa complessa problematica è di carattere altamente formativo ed è fissato per venerdì 10 marzo (pomeriggio) e sabato 11 (mattina) con il corso “Nuove frontiere nella diagnosi e nella cura dei Disturbi dell’Alimentazione e Nutrizione (DAN)”, che si terrà nell’aula magna dell’Unimol a Campobasso.

I dati sono allarmanti e il fenomeno, sempre più diffuso, tocca le corde di diverse e numerose discipline che riguardano la sfera dei bambini e degli adolescenti. Anche perché l’età di comparsa dei primi segni di questa patologia si sta abbassando sempre di più. I DAN colpiscono soprattutto giovani donne con età d’esordio tra i 10 e 30 anni, anche se i casi maschili sono in continuo aumento; la loro prevalenza nei paesi occidentali industrializzati, compresa l’Italia, è stimata tra l’8 e il 10%, di cui l’1-2% nelle forme più gravi e conclamate, il rimanente nelle forme parziali. La loro etiopatogenesi è ancora sconosciuta sebbene notevoli passi in avanti siano stati compiuti nell’individuazione di fattori di rischio biologici, psicologici e ambientali.

Anche in una città dalle dimensioni contenute come Campobasso i numeri purtroppo non sono rassicuranti, perché sono una sessantina i casi seguiti, ma non si sa quanto sia il sommerso. Una percentuale perfettamente in linea con quella nazionale. Così se da una parte occorre continuare a sensibilizzare, dall’altra si devono cercare strategie efficaci e coordinate.

I DAN inoltre si ritrovano frequentemente associati ad altre patologie psichiatriche ed organiche ed è per questo che il corso, seguendo un’ottica multidisciplinare, vuole favorire un momento di incontro, confronto e condivisione tra tutte le figure professionali: psichiatri, pediatri, medici di medicina generale, psicologi, nutrizionisti, internisti, endocrinologi, ginecologi, dietisti, assistenti sociali.

L’ invito è rivolto a tutti i cittadini: l’auspicio degli organizzatori è che questa sia un’occasione di aggiornamento e diffusione delle conoscenze nel campo dei DAN, ma soprattutto di rafforzamento di quello spirito di collaborazione così importante per trovare risposte sempre più efficaci per il trattamento e la prevenzione di queste patologie.

Il programma

 

Condividi