Come MEDICO rappresentante sindacale  esprimo  piena solidarietà a nome dei medici che rappresento per quanto esposto e vissuto In merito all’episodio riportato dall’utente della cattiva esperienza vissuta al pronto soccorso di Termoli in data di ieri 26 Aprile nel quale veniva evidenziato un vistoso ritardo nella valutazione di accesso al triage del P.S. .

E’ assolutamente necessario che questi episodi non devono succedere.

Mi permetto però di evidenziare che tutto questo succede (al di là dell’aspetto personale dell’operatore che richiede una trattazione specifica nella quale deve essere garantito un contraddittorio) per la cronica mancanza di personale che crea grande discrepanza  numerica rispetto alle richieste di prestazioni sanitarie in urgenza ed inoltre per l’accesso improprio al pronto soccorso.

Tutto questo porta ad un inevitabile “scontro” tra utente ed operatore sanitario entrambi perfettamente legittimati a lamentarsi ed entrambi costretti a subire le conseguenze di un servizio che richiede più medici,ancor più infermieri e o.s.(portantini) e necessita di una medicina del territorio,medico di base,continuità assistenziale ,medicina specialistica ambulatoriale,118,medicina dei servizi etc., che dovrebbe vicariare una gran parte delle esigenze sanitarie che attualmente trovano erroneamente risposta presso il pronto soccorso con nuovi sistemi aggregativi dei medici del territorio che andrebbero concordati con la regione sulla base di un contratto esistente che ne permetterebbe l’immediata  realizzazione.

Si pensi che attualmente i pronto soccorsi ospedalieri si mantengono anche grazie al determinante contributo dei medici del 118 senza dei quali la situazione sarebbe ancora più problematica ed una parola veramente sincera va spesa per gli operatori infermieristici che a fronte di un lavoro veramente pesantissimo spesso sono costretti loro malgrado a stare

tra l’incudine ed il martello cioè il cittadino che giustamente si lamenta ed il servizio chiaramente chiaramente sotto organico che la nostra sanità riesce a dare.

Quindi tutta la sincera solidarietà ai cittadini che qualche volta subiscono un servizio non all’altezza della necessità percepita ma anche un appello ai vertici i della ASReM ad aumentare gli organici nei pronto soccorsi della regione di medici,infermieri e “portantini” ed iniziare quanto prima una contrattazione regionale per realizzare le “unità territoriali di assistenza.

Tutto questo va fatto con urgenza in previsione della stagione estiva che è ormai alle porte e come sempre vedrà moltiplicarsi l’utenza e con essa si amplificheranno i tempi di attesa e la fretta in sanità è sempre una pessima compagnia che può produrre danni irreparabili alla salute delle persone.

Dott. Giancarlo Totaro

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