Non si tratta di aggressione ,cosa molto più frequente di quanto si crede , ma di violenza sessuale che potrebbe indurre a pensare che certe professioni le possono fare solo i maschi.Altro che quote rosa e tutele pensate per altre attività ,credo che sia giunto il momento di allargare quelle tutele di genere anche alle colleghe di guardia medica.Ogni donna deve sentirsi libera e protetta durante il proprio lavoro,anche  la guardia medica , e se ciò richiede un maggior impegno finanziario,tale impegno  deve essere preso perchè uno stupro è un attacco a tutta la comunità che si dimostra incapace,specie una azienda pubblica  di tutelare adeguatamente e concretamente i propri individui.

La guardia medica lavora in trincea e ,senza retorica,nessuno se ne accorge ed anche nella nostra regione si sono in passato verificati episodi di aggressione ma se adesso si comincia a pensare alle colleghe come facili ed inermi prede di cui bisogna solo approfittare quando a qualcuno gli impazzisce l’ormone ,la cosa potrebbe diventare veramente grave e questo nuovo episodio successo i giorni scorsi deve servire a correre ai ripari assicurando la sicurezza di tutte le colleghe medico che tutti i giorni prestano servizio da sole e senza alcuna protezione in tutti i più sperduti paesi del Molise e l’azienda sanitaria deve impegnarsi e provvedere a garantire la sicurezza di tutti i medici-donne,ed anche uomini, durante tutta la attività di servizio ambulatoriale e domiciliare.

Esprimo piena solidarietà a tutti i medici di guardia medica molisani che sono sicuro compartecipano con me al dolore della collega siciliana che in questo momento sta soffrendo l’indescrivibile e spero che questa tragedia faccia attivare da parte delle autorità competenti tutte le contromisure per prevenire episodi come questo anche in Molise.

DOTT. TOTARO GIANCARLO

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