Cari colleghi,

siamo ormai giunti alla vigilia delle elezioni per il rinnovo del nostro Consiglio direttivo, che si svolgeranno nel mese di novembre in modalità telematica, salvo impedimenti dell’ultima ora; la procedura, prevista  dall’attuale ordinamento ed elaborata con grande impegno durante l’estate con Presidenti di altri dieci Ordini e con l’ausilio di esperti informatici, legali e amministrativi, è stata approvata all’unanimità dal Consiglio in carica, che l’ha ritenuta un’alta espressione di democrazia e di vicinanza agli iscritti, nonché l’unica soluzione percorribile in tempo di ripresa dell’epidemia da Covid.

Quest’anno non abbiamo potuto organizzare un’Assemblea Generale largamente partecipata, con il rituale Giuramento di Ippocrate da parte dei nostri giovani laureati al cospetto della Società civile, limitandoci a un incontro nel mese di giugno per assolvere all’obbligo di approvazione dei bilanci dell’OMCeO e alla breve cerimonia per i colleghi nel cinquantenario della laurea; mi sembra quindi doveroso, a fine mandato, rendervi partecipi dell’attività svolta nel triennio in corso, di cui troverete un resoconto pubblicato qui di seguito e sul sito istituzionale.

E’ impossibile in una breve relazione enumerare i numerosi servizi offerti agli iscritti, anche legali, grazie alla disponibilità dell’Avvocato dell’Ordine, gli atti di natura amministrativa e contabile della complessa PA, legati al ruolo di Organo sussidiario dello Stato, oltre ai complicati processi volti alla modernizzazione digitale dell’Ente; grazie al costante e puntuale lavoro degli amministrativi oltre il 98% degli iscritti possiede una PEC finanziata dall’Ordine, obbligatoria per tutti i professionisti.

L’attività del Consiglio è stata intensa: delibere e regolamenti, elaborati con impegno e competenza, piani del personale e della formazione, concorsi per il personale, campagne educazionali, realizzate con l’ausilio delle Commissioni e di colleghi che disinteressatamente si sono proposti. Sul piano della trasparenza, poi, siamo forse l’unico Ordine d’Italia che ha sempre pubblicato sul proprio sito bilanci, verbali, contratti e presenze dei singoli consiglieri.

Come Presidente ho partecipato attivamente alle Commissioni e ai Gruppi di lavoro della Federazione, lavorando soprattutto nel Centro Studi FNOMCeO, realizzando quindi una presenza importante del nostro Ordine a livello nazionale. La nostra attività ha ricevuto riconoscimenti a livello locale: all’OMCeO di Campobasso è stato recentemente assegnato il Premio provinciale “Donne Molisane al timone”.

Abbiamo rivolto grande attenzione ai giovani, supportandoli con borse di studio e nelle loro giuste rivendicazioni per la formazione post lauream. Il nostro Ordine ha aderito al progetto del MIUR per le scuole superiori, in corso nel Liceo Alfano di Termoli, ritenendolo finalizzato non solo alla preparazione al test di accesso alla facoltà di Medicina e Chirurgia, quanto a determinare negli studenti una scelta consapevole, con motivazioni personali, per una professione che, contrariamente a quanto si crede, non è solo tecnica, ma deve sviluppare aspetti emozionali, comunicativi e umanitari, realizzando nei comportamenti e nelle relazioni quel “decoro” e quel “saper essere” che va ben oltre la competenza.

La Commissione “Ospedale-Territorio, Continuità assistenziale, reti per l’Emergenza”, di cui sono stata Referente, riunitasi con cadenza trimestrale fino a tutto il 2019  con colleghi dei vari ambiti, ha esaminato le problematiche e le criticità dell’assistenza sanitaria regionale, attuato strategie utili a facilitare la comunicazione e la collaborazione tra professionisti, compresa l’apertura di una pagina Facebook “Ospedale- Territorio” per soli medici iscritti al nostro Ordine. Numerosi i documenti, le segnalazioni e le richieste inoltrate alla dirigenza aziendale, regionale e alla Struttura commissariale, sempre con intento collaborativo e propositivo, pubblicate di volta in volta sul sito e nella newsletter settimanale, le lettere ai Ministeri  della Salute e delle Finanze per il riordino del SSR e le ripetute richieste di deroga alla Legge “Balduzzi” per la regione Molise; al centro dell’attenzione della Commissione la sicurezza nei luoghi di lavoro, soprattutto nelle sedi di CA, l’istituzione di un CUP trasparente e in linea con i decreti ministeriali, l’apertura della Stroke Unit al Cardarelli con un percorso oltre la trombolisi, con garanzia di rivascolarizzazione meccanica, il percorso del politrauma, gli screening regionali, le Case della Salute. Più volte sono state segnalate in Regione le problematiche della continuità prescrittiva e della certificazione, dei nuovi LEA e dei codici regionali, delle prestazioni della “Branca 80”, dell’assistenza domiciliare e delle liste d’attesa; sono state inoltrate all’ASReM numerose richieste, in realtà senza riscontro, per facilitare la comunicazione nei percorsi di cura, attivando linee telefoniche o indirizzi mail ad hoc e proposto eventi formativi sulle note prescrittive, organizzati dall’Ordine. E’ stata realizzata una campagna di informazione per i cittadini, tramite locandine stampate e distribuite negli ambulatori e nelle sedi di CA, per l’accesso corretto ai servizi di Guardia Medica e del 118, per l’appropriatezza delle prescrizioni e per le certificazioni di malattia.

L’Ordine ha sempre privilegiato il suo “cuore sanitario”, organizzando eventi di qualità, ritagliati sulle esigenze formative degli iscritti e ribadendo a livello istituzionale, con numerosi documenti e proposte, il suo ruolo di protagonista nell’organizzazione dei servizi, a tutela del cittadino, delle buone pratiche e della dignità degli operatori. L’opera del medico può cambiare la società, ma una società giusta può essere realizzata solo nel rispetto e nella promozione del valore del medico e della persona che a lui si affida. La nostra Costituzione nell’art. 54 fa riferimento all’onore nell’esercizio della funzione pubblica: la nostra è una professione corretta se non è svenduta per mantenere posizioni acquisite, se è guidata dalla deontologia e dal rispetto per i colleghi, nel giusto rapporto con la Scienza, rigettando con forza la Medicina amministrata e le scelte economiche sbagliate o di corto respiro, lavorando proattivamente all’interno di un sistema che sia piena emanazione costituzionale, come il nostro SSN, ma adeguatamente finanziato, e in un rapporto di cura evoluto, rivisto, senza insicurezze e fuori dalla pressione dei media. La Medicina va esercitata in autonomia di giudizio e responsabilità di comportamento, contrastando ogni condizionamento, improntando i rapporti fra colleghi ai principi di solidarietà e di collaborazione e al reciproco rispetto delle competenze, con rigore e prudenza nella divulgazione delle informazioni di carattere sanitario e nell’utilizzo dei social network e dei mezzi di comunicazione.

Purtroppo il Covid ha bloccato molte delle nostre attività nell’ultimo anno, ma abbiamo continuato a lavorare durante il lock down per far sentire la nostra vicinanza ai colleghi e supportarli nei momenti difficili. Abbiamo completato la ristrutturazione della sede, grazie ai fondi della FNOMCeO, ottenuti con la partecipazione a bandi ordinari e straordinari, che ci hanno dato anche la possibilità di assumere con procedura concorsuale pubblica un’unità amministrativa di fascia B per un anno.

Nel prossimo mandato l’Ordine, nel mare agitato e burrascoso del momento e nel suo pieno diritto istituzionale, facendo sentire sempre la sua voce, alta, chiara e libera da ogni condizionamento, dovrà pretendere con ogni mezzo risposte adeguate dalla Dirigenza aziendale sull’efficienza dei servizi, nell’interesse della collettività, sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e sulle iniziative per trattenere nella nostra provincia i tanti bravi professionisti che già vi operano e attrarre quelli che mancano per garantire con  risorse adeguate il diritto alle cure. Dovrà ripartire ancora una volta dalla deontologia, dall’impegno, dalla competenza e dal merito, dalla collaborazione tra colleghi, anche in un’equa rappresentanza di genere, per gestire al meglio l’evoluzione della professione, la sfida per la cronicità e la riconquista della qualità del lavoro nel nostro SSR.

Ringraziando tutti gli operatori, e non solo i medici, che hanno lavorato in questo difficile periodo e tutti gli iscritti che hanno supportato e condiviso l’attività dell’Ordine anche in questo triennio, auguro buon lavoro a tutti,

Carolina De Vincenzo

Campobasso, 28 settembre 2020

Resoconto Attività OMCeO triennio 2018-2020 

Articolo Presidente