Carissimi colleghi,

siamo giunti tutti faticosamente e responsabilmente alla fine di un anno doloroso e difficile per la nostra professione, che ha pagato un alto tributo di vittime alla pandemia in corso, ha visto in pericolo la salute collettiva e posto all’attenzione generale le carenze dei servizi sanitari dell’intero Paese, soprattutto in risorse umane.

Il Consiglio del nostro Ordine, che ha continuato a lavorare alacremente con sedute a cadenza ravvicinata, come si evince dal resoconto della sua attività pubblicata sul sito istituzionale, non è ancora in scadenza di mandato, dal momento che il Consiglio nazionale ne ha deliberato la proroga al 31 marzo p.v., necessaria all’adempimento del rinnovo degli organi elettivi in modalità telematica. Vi abbiamo puntualmente informati nell’ultimo semestre della nostra decisione unanime, ribadita con ben cinque delibere in successione, di procedere a elezioni in tale modalità, che finalmente troverà la sua realizzazione dal febbraio 2021.

L’OMCeO di Campobasso aveva collegialmente ritenuto fin dal mese di luglio c.a. che il voto on line fosse espressione di democrazia, di ampia partecipazione e trasparenza, di vicinanza dell’Ordine a tutti gli iscritti, di garanzia del diritto di voto per i tanti colleghi che lavorano e dimorano fuori dai nostri territori, nonché di sicurezza, di contenimento del contagio e di dovere deontologico in corso di pandemia e lo ha perseguito con determinazione assieme ad altri Ordini d’Italia, anche a costo di spiacevoli scontri e di polemiche con la Federazione, per rimuovere dubbi e posizioni che sembravano inconfutabili.

Forti del fatto che innumerevoli Enti pubblici e altri Ordini delle professioni sanitarie avessero già adottato il voto telematico, un diritto sancito dalla normativa fin dal gennaio 2018, abbiamo iniziato con altri dieci Ordini un percorso lungo e tortuoso, difficilmente comprensibile da parte di chi non lo ha vissuto personalmente, inoltrando più volte istanze per la validazione di procedure elaborate con consulenti informatici, legali e amministrativi, recepite poi da altre Federazioni e validate dal Ministero della Salute, quindi corrette e sicure; la nostra Federazione tuttavia non ha ritenuto di validarle. Gli OMCeO interessati, che si sono visti negare la possibilità di voto on line, hanno proceduto con ricorsi o ulteriori istanze; il nostro Ordine ha inoltrato quesiti ad hoc al Ministero della Salute, organo vigilante.

Grazie alla determinazione e perseveranza di alcuni OMCeO, alle raccomandazioni ministeriali di non procedere con votazioni in presenza e al Decreto del 9-11 u.s., che all’art.25 faceva obbligo di stilare in 60 giorni un regolamento per il voto telematico, la FNOMCeO ha finalmente deciso di assolvere ai suoi compiti di indirizzo e guida anche in questa materia, presentando al Consiglio nazionale del 18 dicembre u.s. una bozza di regolamento, approvata a maggioranza; la sua attuabilità tuttavia non è immediata, perché condizionata dall’adeguamento delle piattaforme informatiche presenti sul mercato ai criteri stabiliti dal Comitato Centrale.

Se intanto altri OMCeO hanno votato in presenza in corso di pandemia, magari in terza convocazione e partecipazione del 10% circa dei loro iscritti, lo hanno deciso autonomamente nel loro pieno diritto e per le motivazioni più varie, che non spetta a noi sindacare o paragonare: ognuno conosce la propria realtà e la platea dei propri elettori. Noi, a ragione, abbiamo combattuto e vinto una battaglia di civiltà e di democrazia, un primo passo per la modernizzazione degli Enti che ci rappresentano, e potremo finalmente votare a distanza nei prossimi mesi. Con i fatti abbiamo così rimosso quei dubbi di incapacità e scelte incaute sollevati da dichiarazioni propagandistiche: al momento siamo in attesa dell’ individuazione delle piattaforme di E-Voting disposte ad adeguarsi ai criteri indicati dal consulente informatico della Federazione.

Tra questi sarà quasi certamente necessario, per l’identificazione digitale e poter esercitare il Vostro diritto di voto, il possesso della Carta d’Identità Elettronica o dello SPID, comunque obbligatorio dal 1° marzo 2021 per tutti i professionisti per dialogare con la Pubblica Amministrazione e quindi anche con i loro Ordini professionali. Vi invito pertanto a dotarvene per tempo. Per parte nostra cercheremo di facilitarVi nei modi che ci saranno consentiti e delibereremo le date delle Convocazioni delle Assemblee elettorali nei tempi utili, dopo aver acquisito le direttive della nostra Federazione. 

Carissimi, anche se addolorati dalla recente scomparsa di colleghi a noi vicini, Vi invio, a nome di tutto il Consiglio, i nostri auguri di Buon Anno, di salute e di serenità in famiglia, 

Carolina De Vincenzo

Campobasso, 31 dicembre 2021

Dal Presidente un saluto di fine anno

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