Il Consiglio Nazionale delle FNOMCeO riunitosi a Roma il 5 marzo 2016, dopo un ampio e partecipato
dibattito,
APPROVA
Il seguente documento
I medici e gli odontoiatri si trovano ad affrontare una crescente stratificazione di oneri; la nostra disponibilità nel
farci carico di sempre nuovi impegni è assunzione di responsabilità nella convinzione che il nostro ruolo non si
esaurisce nelle prestazioni professionali, ma si esprime compiutamente nel costante impegno civile che ci pone a
tutela della persona sana e malata.
LA PROFESSIONE RIBADISCE CHE
1. L’appropriatezza richiede la necessità di applicare il ragionamento clinico e comporta una assunzione di
responsabilità nel rispetto della persona che curiamo, come soggetto unico e irripetibile (la medicina della
persona), tenendo conto della sostenibilità del Sistema.
L’appropriatezza è prioritariamente un dovere etico e professionale per il medico e non può
essere imposta per legge in quanto costituente della professione. La FNOMCeO collabora con il
Ministero della Salute e le Regioni dopo un irrinunciabile dibattito interno sul Decreto “appropriatezza”
(DM 9 dicembre 2015): la Professione proporrà al Ministero della Salute le proprie riflessioni e le relative
proposte, che saranno mirate alla definizione di percorsi e di condizioni di erogabilità, eliminando ogni
introduzione per legge di regole di “appropriatezza”. La Federazione, ben consapevole del proprio ruolo
istituzionale, attuerà iniziative di formazione su tutto il territorio nazionale e fornirà agli iscritti degli
Ordini provinciali accesso alle grandi banche dati, supporto ad una corretta prescrizione e strumento di
protezione nell’ambito del rischio clinico.
2. A fronte di un continuo affastellarsi di leggi, norme e regolamenti spesso contraddittori, di obblighi
impropri, di circolari, di ordini e contrordini, di ingiunzioni burocratiche vessatorie, stratificate dai diversi
livelli regionale e nazionale, la Medicina risiede nella relazione tra medico e paziente. La responsabilità
verso le persone è elemento fondante della nostra professione. Il Disegno di Legge sulla
“Responsabilità Professionale del personale sanitario” in discussione al Senato (DDL n. 2224)
rappresenta, nel suo impianto, una mediazione tra i diversi interessi. Porremo all’attenzione del Senato
nella audizione del prossimo 17 marzo 2016 una proposta di integrazione al testo.
3. La FNOMCeO ripropone, con convinzione e determinazione, il confronto con le professioni
sanitarie, certa che solo la sinergia tra tutti questi soggetti può sbloccare rigidità e incomprensioni spesso
legate al mancato confronto diretto: le priorità sono la sicurezza delle cure e la responsabilità
professionale. In un SSN sempre più integrato e ad alto rischio di errori, le èquipe possono rappresentare
un ambiente altamente protettivo finalizzato alla sicurezza dei paziente e degli operatori, individuando
anche specifiche responsabilità.
Anche nei Servizi di Emergenza e di Urgenza la definizione delle competenze è elemento indispensabile
alla individuazione dei ruoli e delle responsabilità.
La FNOMCeO sollecita il Governo a prendere provvedimenti urgenti per garantire agli operatori pari
condizioni di sicurezza sul lavoro; siamo consapevoli che le Regioni hanno autonomia nella
organizzazione dei Servizi ma quando questa implica assunzione di nuove responsabilità questa deve
essere normata a livello nazionale.































