Un invito all’unità e al dialogo, a recuperare il ruolo sociale e politico e l’orgoglio di essere medici, a riformare gli Ordini in senso più democratico e partecipativo. La riaffermazione della priorità su tutto, e  in particolare  sulle questioni economiche e gli equilibri di bilancio, del diritto alla salute e all’assistenza. Ma anche questioni più inerenti alla pratica della professione:  la revisione di tutto il percorso di formazione, dall’accesso al corso di laurea in medicina, alla formazione pre e post lauream, alla specializzazione, alla formazione continua; l’equa ripartizione dei fondi in Sanità – già oggetto del   Documento approvato dal Consiglio Nazionale Fnomceo il 9 luglio 2016 – l’eliminazione delle differenze tra i sistemi sanitari nelle diverse Regioni, la difesa in toto dell’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale; l’implementazione dell’Odontoiatria nei LEA; la responsabilità professionale e le assicurazioni.

Sono queste alcune delle questioni poste sul tavolo durante l’incontro, avvenuto ieri presso la sede della Fnomceo, tra la Fnomceo stessa e diciassette sigle sindacali mediche: AAROI, AIPAC, ANAAO, ANPO, CGIL MEDICI, CIMO, CIMOP, CISL MEDICI, FESMED, FIMMG, SMI, SNAMI, SNR/FASSID, UGS MEDICI, SIGM, FEDERSPECIALIZZANDI, FIMP.

 

“A partire dagli Stati Generali dell’autunno del 2015 – ha affermato il presidente della Fnomceo Roberta Chersevani –  periodicamente rinnoviamo questi momenti di confronto, per avere un quadro della Professione nelle sue diverse sfaccettature. Perché solo una Professione che si mette costantemente in discussione è una Professione viva, in crescita e in grado di rinnovare ogni giorno l’Alleanza terapeutica con i pazienti, e farla evolvere in Alleanza  sociale a garanzia della Salute pubblica”. 

 

A cura dell’Ufficio Stampa Fnomceo 

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