Lettera aperta ai Ministri della Salute, On. Beatrice Lorenzin  e dell’Istruzione, Università e Ricerca, On. Valeria Fedeli

L’OMCeO della Provincia di Campobasso esprime viva preoccupazione per le molteplici criticità presenti in Italia nel percorso formativo dei giovani medici e odontoiatri, che rischiano di compromettere nei prossimi anni l’efficienza del SSN e la sua possibilità di rispondere in maniera adeguata alla crescente domanda di Salute dell’intera popolazione.

I nostri giovani laureati, dopo un lungo percorso di studi universitari, partono svantaggiati rispetto a quelli di altri paesi europei, non potendo immediatamente accedere alla professione a causa dell’attuale normativa sull’esame di stato. L’OMCeO si fa quindi portavoce della richiesta del mondo della professione di pervenire a una rapida approvazione del progetto di un esame di laurea abilitante, che ridurrebbe il tempo di attesa per l’accesso ai corsi di Specializzazione o di Formazione specifica in Medicina Generale; il completamento di questi percorsi, com’è noto, è necessario per lo svolgimento dell’attività professionale nell’ambito del SSN.

Il maggior problema della formazione post-lauream nel nostro Paese è la discrepanza tra numero di laureati e numero totale di contratti di formazione finanziati da Stato e/o Regioni, ben inferiore alla previsione del fabbisogno calcolato per il sistema sanitario. Ciò provoca negli anni anche un aumento della pletora di giovani professionisti precari, sottooccupati e perfino disoccupati che non completano la formazione di terzo livello. Risulta quindi improcrastinabile un‘azione concordata dei Dicasteri preposti per rendere coerente la programmazione degli accessi al corso di laurea con il potenziale formativo post-lauream e con il fabbisogno di specialisti e di medici di Medicina Generale.

Un ulteriore motivo di preoccupazione per i nostri giovani sono le differenze esistenti tra il sistema della formazione specialistica universitaria e quello della formazione specifica in Medicina Generale. Il diverso regime economico nei due percorsi influenza fortemente la scelta sulla base di spinte non vocazionali; gli obiettivi formativi e le metodologie didattiche per la formazione in Medicina Generale presentano poi grande eterogeneità, essendone affidata l’organizzazione per lo più a Regioni e Provincie autonome: ciò comporta la mancanza di un core curriculum omogeneo su base nazionale e l’impossibilità di implementare un sistema di accreditamento e di valutazione della performance formativa.

Anche su questo punto l’OMCeO si fa portavoce delle aspirazioni dei giovani medici, auspicando per la Medicina Generale la strutturazione di un percorso formativo integrato tra l’Università, le varie articolazioni del Sistema Sanitario regionale e gli Ordini professionali, con un sistema di accesso comune a quello delle Specializzazioni universitarie, che garantisca ai giovani scelte adeguate e limiti l’attuale ulteriore perdita di preziosi posti di formazione, dovuta all’andirivieni dei giovani professionisti tra i vari corsi.

Riguardo al riordino in atto delle Scuole di specializzazione, l’ OMCeO  auspica che il ridimensionamento del loro numero totale non produca una contrazione del potenziale formativo del sistema, ma che questo rimanga adeguato al fabbisogno nazionale e che il ritardo accumulato per  l’emanazione del bando di concorso per l’anno accademico 2016/17 non diventi sistematico nell’allungare inutilmente il periodo di formazione specialistica, penalizzando così migliaia di giovani in attesa. Pertanto chiede agli Onorevoli Ministri, per le rispettive competenze, provvedimenti adeguati a ottimizzare le tempistiche per esami di laurea, abilitazione e prove di selezione per la formazione specialistica e/o di Medicina generale.

Nella nostra piccola Regione, il Molise, il Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia dell’UNIMOL è una realtà consolidata, che da oltre un decennio collabora con la Medicina ospedaliera e territoriale; auspichiamo pertanto che tutte le Istituzioni  locali e nazionali collaborino attivamente per garantire anche nel nostro Ateneo una formazione di qualità sia pre– che post-lauream, in linea con i bisogni formativi che annualmente vengono quantificati anche con il parere e i dati forniti dal nostro Ordine professionale.

L’OMCeO di Campobasso condivide tutte le iniziative e le richieste della FNOMCeO e CAO nazionale e apprezza l’enorme lavoro da loro svolto in collaborazione con i Ministeri competenti. Augura che in tempi brevi vengano risolte tutte le criticità del momento, che il numero di contratti di specializzazione/formazione finanziati possa essere adeguato alle esigenze formative e lavorative, garantendo così  sul territorio nazionale il diritto dei nostri giovani a completare la loro formazione.

Campobasso, 7 settembre 2017

Il Presidente OMCeO di Campobasso

Dott.ssa Carolina De Vincenzo

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