L’OMCeO di Campobasso, al tempo della tragica pandemia da Covid-19, esprime vicinanza e solidarietà a tutta la popolazione molisana, agli operatori, sanitari e non, che quotidianamente si adoperano per la Salute della collettività, alle Forze dell’ordine, alle Istituzioni e agli Organi locali, che cooperano per uniformare, secondo le necessità del momento, le misure di contenimento del contagio alle indicazioni governative, con adeguati percorsi e azioni di prevenzione, al momento l’arma più efficace.

L’Ordine, per suo conto, sempre con spirito propositivo, partecipa attivamente ai tavoli regionali dell’Unità di crisi, rappresentando alla dirigenza ASReM le criticità nei percorsi di diagnosi e cura sul territorio, a garanzia dei pazienti cronici e fragili che in questo difficile momento non hanno libero accesso ai Servizi. Ora più che mai è necessaria la collaborazione di tutti gli operatori nel “prendersi cura” delle persone malate e a rischio; ai professionisti del territorio è raccomandata la sanificazione periodica dei loro studi.

Rivolgiamo alla popolazione l’invito a seguire pedissequamente le misure di distanziamento sociale, nell’interesse di tutta la collettività. Il nostro sentito ringraziamento va ai colleghi, pensionati e libero-professionisti, che si sono resi disponibili a collaborare con l’Azienda sanitaria, certi che il loro ammirevole lavoro si svolgerà, e non potrebbe essere altrimenti, con ogni garanzia di sicurezza; rivolgiamo un ulteriore appello ai nostri iscritti per accrescere la squadra dei volontari, consapevoli, però, che una risposta ben al di sotto delle aspettative della Dirigenza non sia certo da imputare alla mancanza di senso civico o di generosità, ma all’oggettiva difficoltà di reperire in loco personale sanitario. Da anni denunciamo la carenza di operatori nel SSN: il Ministero non ha mai finanziamento adeguatamente la formazione post lauream, i nostri giovani sono emigrati per il blocco del turnover e già lavorano al Nord o in Europa; né possiamo mandare “in trincea” i ragazzi freschi di laurea, ma utilizzarli in ambiti lavorativi protetti.

Non ci stancheremo mai di pretendere, per tutti gli operatori, adeguati dispositivi di sicurezza, da rifornire periodicamente, certi che la Protezione civile utilizzerà ogni mezzo per l’approvvigionamento. Ci auguriamo di poter disporre in tempi brevi di test sierologici rapidi di diagnosi, validati, utili in una fase successiva di malattia o per studi epidemiologici, con indicazioni meno restrittive dei tamponi, che sono utilizzabili solo nei soggetti sintomatici o che hanno avuto stretto contatto con contagiati, perché hanno il limite di fotografare la situazione al momento del prelievo.

Una richiesta di stretta e proficua collaborazione va agli Organi di stampa: rispettando sempre la molteplicità dell’informazione che deve dar voce a tutti, li invitiamo a prediligere in questo delicato momento le interviste agli esperti e agli scienziati che possono informare adeguatamente i cittadini; non è questo il tempo delle campagne elettorali, non è opportuno generare nella popolazione aspettative irrealizzabili, anche alla luce della grave carenza di medici, tecnici e infermieri. Le scelte del momento non sono politiche, ma strategiche, volte al contenimento dell’epidemia; purtroppo devono fare il conto con le scarse risorse umane e tecnologiche della nostra Sanità, frutto degli imprescindibili errori del passato. E’ ormai chiaro a tutti che il SSN non deve essere definanziato o peggio smantellato e che la Sanità pubblica è l’unica a garantire risposte adeguate alle emergenze che, qualora malauguratamente si ripresentassero nel futuro, non ci trovino come oggi impreparati.

Carolina De Vincenzo

Presidente OMCeO di Campobasso

Campobasso, 20 marzo 2020

Lettera aperta OMCeOCampobasso del 20 marzo

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