Com’è noto, il 1° aprile 2017 è entrata in vigore la legge 8 marzo 2017, n. 24,recante “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonche’ in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie”. In realtà, non tutte le sue previsioni sono immediatamente operative, come meglio vedremo nell’analisi di dettaglio. La legge disciplina aspetti cruciali del “sistema sanità”, con l’intento di prevenire il rischio clinico, ridurre il contenzioso sulla responsabilità medica, arginare la fuga delle assicurazioni dal settore sanitario e contenere gli ingenti costi della cosiddetta medicina difensiva. Stando a quanto dichiarato dalla Ministra della Salute Beatrice Lorenzin, «la legge garantisce da un lato il diritto del cittadino a essere risarcito in caso di errore medico e al contempo garantisce al medico di poter lavorare in serenità e quindi di non temere nel compiere interventi che possono salvare la vita delle persone, che questi possano essere trasformati in occasioni di denuncia. Contrastare la piaga della Medicina difensiva è sempre stato un tema sul quale il Ministero della Salute ha prestato grande attenzione e oggi finalmente diamo risposte concrete a cittadini e professionisti».

Di seguito l’ampia disamina dell’Avv. Mariano Morgese, legale del nostro Ordine, con le disposizioni immediatamente efficaci e quelle che, invece, necessitano di ulteriore regolamentazione attuativa.

>>Morgese-Gelli

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