Nei giorni scorsi, è stato chiesto a medici del nostro Consiglio OMCeO di rilasciare una breve intervista sulla Sanità molisana, da inserire nella trasmissione pomeridiana di La 7, Tagada’, che il giorno 12 giugno sarebbe stata dedicata al regionalismo differenziato in Sanità e alle criticità in essere nei servizi regionali;

il Presidente e la dottoressa Paola Di Rocco hanno accettato di incontrare il giornalista nei locali dell’Ordine, rilasciando una lunga intervista per denunciare le maggiori criticità in un linguaggio il più possibile comprensibile, e la posizione dell’Ordine riguardo alle ultime proposte dei Commissari, dal momento che non è affatto semplice raccontare tredici anni di commissariamento e i suoi effetti disastrosi. Consapevoli che molte domande e risposte del colloquio registrato sarebbero state selezionate, non immaginavano certo che un professionista di una rete nazionale avrebbe invece rimaneggiate alcune parole ad arte, inserendole in un servizio scandalistico che non può informare adeguatamente i cittadini e non rispetta la dignità dei medici molisani e dell’Ordine che li rappresenta: soprattutto per questo inviamo le nostre rimostranze al direttore dell’emittente nazionale attraverso la penna del Consigliere Antonella Giordano.

La nota inviata al giornalista e alla redazione de La7

“Gentile dottore abbiamo visionato il suo servizio della durata complessiva di 2.25 minuti, di cui  solo 28 secondi dell’intervista al Presidente dell’Ordine dei medici e degli odontoiatri di Campobasso. Le esprimo la mia personale delusione,  quella del Presidente, della dott.ssa Di Rocco presente all’intervista e di tutti i medici del Molise per il servizio che non ha messo in rilievo né la criticità della situazione sanitaria regionale né le sue ragioni, peraltro chiaramente espresse durante il resto dell’intervista,  opportunamente tagliata dal servizio andato in onda. Mi è parso, invece, che si sia dato ampio spazio ai racconti dei pazienti che, peraltro, nulla avevano a che fare con l’attuale situazione e  che rilevavano fantasiosi errori diagnostici (come ad esempio un pezzo di dentiera addirittura confuso con un  tumore!) screditando la classe medica che si sta adoperando, a fronte di sacrifici personali, a garantire non solo la continuità del servizio pubblico ma anche la qualità,  nonostante la scarsità dei mezzi e le politiche di rientro della spesa sanitaria, in vigore da diversi anni. È evidente che il programma Tagada’ e La 7 non erano interessati al racconto della verità e soprattutto delle sue ragioni, attribuendo all’intervista un taglio  scandalistico che certamente catalizza maggiori ascolti! Ai medici che continuano a lavorare in Italia in condizioni inaccettabili, i media dovrebbero dare maggior sostegno anche solo semplicemente dando informazioni ai cittadini con analisi delle cause, individuando i veri responsabili del disastro della sanità.

Se i tempi televisivi producono un servizio non esaustivo, impreciso, lesivo della classe medica,  francamente,   avrebbe potuto escludere del tutto il parere, peraltro l’unico competente, dell’Ordine dei medici e degli odontoiatri.  Le ricordo, caso mai non lo sapesse,  che l’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri è un’istituzione e che il suo Presidente parla a nome di 1800 iscritti e che i tagli, da chiunque siano stati operati,  hanno di fatto impedito una chiara informazione. Sarebbe stato quantomeno corretto informare gli intervistati “del limite di non raccontare tutto” o di non raccontare affatto e, peggio ancora, di  averne travisato il  contenuto!

Antonella Giordano

Consigliere OMCeO Campobasso

 

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