Comunicazione del Presidente agli iscritti

Gli ultimi decreti del Presidente del Consiglio contengono norme ulteriormente restrittive per il contenimento dell’epidemia da Covid-19, soprattutto per la circolazione delle persone, al fine di limitare il potenziale rischio di contagio rappresentato dall’accesso dei pazienti nelle strutture sanitarie. In Molise la Direzione Generale della Salute in data 10-03 u.s. ha disposto la sospensione di tutte le attività erogate dalle strutture private accreditate per prestazioni di specialistica ambulatoriale e di riabilitazione ambulatoriale e semiresidenziale sino al 22-03-2020 e la Direzione Sanitaria ASReM ha sospeso/limitato l’attività ambulatoriale specialistica, assicurando comunque le prestazioni urgenti o indifferibili.

L’OMCeO di Campobasso raccomanda a tutti gli iscritti che svolgono la loro attività in studi privati di agire con prudenza e responsabilità, nel rispetto delle normative vigenti, non essendo contenute nei decreti governativi, regionali e comunali disposizioni tassative in merito. 

Diversi studi privati, molto responsabilmente, hanno deciso di sospendere tutte le prestazioni non urgenti, in special modo quelle che comportano un contatto ravvicinato, per assicurare ai loro pazienti e collaboratori un livello di sicurezza massimo, altri addirittura la chiusura, mantenendo una reperibilità telefonica per le urgenze. I cittadini sono stati puntualmente invitati a non spostarsi da casa per effettuare visite e sedute programmate da tempo e avvertiti dei controlli predisposti dalle autorità per il rispetto delle norme straordinarie emanate.

Contemporaneamente è stata rappresentata all’Ordine, da parte di nostri iscritti liberi professionisti, la resistenza di loro pazienti in cura, specie per follow-up oncologico, a spostare appuntamenti già programmati da tempo, registrandone il coinvolgimento emotivo e l’ansia per la gravità della loro patologia. I professionisti tutti sono in grave disagio, combattuti tra il dovere di assicurare un servizio essenziale ai cittadini, pur con le opportune precauzioni, la necessità di garantire sicurezza ai loro collaboratori e la priorità di contrastare la diffusione dell’epidemia in corso.

E’ chiaro che tutti dovremo pagare un prezzo molto alto in questa emergenza, anche in termini di libertà personale, ma credo che responsabilmente e con buon senso ciascuno di noi, in relazione alla tipologia delle prestazioni e del paziente in cura, possa valutare di sospendere o limitare la propria attività non urgente o differibile, attuando percorsi sicuri all’interno del proprio ambulatorio, che andrà periodicamente sanificato, per la tutela di tutti.

 

Campobasso, 13 marzo 2020                                                                                                  Carolina De Vincenzo

 

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