L’adempimento è previsto entro il 31 gennaio 2016: lo dice il sito della Ragioneria dello Stato . Oltre non si va: il 730 precompilato deve venir pronto al Ministero dell’Economia entro il 15 aprile. Dunque in 50 giorni i professionisti dovrebbero registrarsi al sito www.sistemats.it come a suo tempo è avvenuto per le ricette dei medici di famiglia.

Accreditamento:
Per ottenere le credenziali (username e password) si deve dare un indirizzo di posta elettronica certificata-Pec: e se non si ha? Una recente circolare Fnomceo detta tre iter:

I medici del servizio sanitario già provvisti delle credenziali TS sono a cavallo, possono mandare i dati direttamente o delegare il commercialista;

Chi ha la Pec accede direttamente al sistema TS, ottiene le credenziali e può agire come sopra;

Chi non ha le credenziali deve recarsi all’Ordine provinciale e chiederle. Il nostro Ordine e’ in grado di rilasciare i Pin

Invio dei dati: Per il 2015 bisognerà spedire “tutto insieme” mentre dal 2016 in poi sarà possibile inviare le fatture come si inviano ricette e certificati di malattia, riempiendo un format messo a disposizione dal Mef. La buona notizia è che l’onere – è stato promesso dal Governo alla Fnomceo nell’audizione del 25/11 – sostituirà lo spesometro. La cattiva notizia è che i gestionali utilizzati per lo spesometro qui non funzionano e lo stesso format del Mef che consente di lavorare fattura per fattura, per il 2015 non è fattibile, e in attesa che arrivino gestionali miracolosi, la prospettiva è che uno dei due tra medico e commercialista passi le feste natalizie a ricompilare fatture & co.

Intoppi locali.
C’è poi il nodo delle regioni che hanno dei sistemi di accoglienza dati diversi da quello del ministero dell’economia, che per queste problematiche “agganciano”. La Lombardia sta lavorando all’ennesimo aggancio tra Siss e sistema Sogei, l’Emilia Romagna non nasconde che il problema esiste. Eventuali escamotage suggeriti (scrivere le fatture su fogli excel da mandare via pec all’Asl) oltre a richiedere tempo non danno garanzie sufficienti di privacy dei dati dei pazienti.

Sanzioni –
L’effettiva difficoltà delle regioni ad adempiere sembra essere il problema più sentito dal governo ai fini di una possibile concessione di una proroga sulle sanzioni. Lo slittamento delle sanzioni amministrative al 2017 è già stato previsto dal decreto 158 del 24 settembre scorso. Peccato che la Finanziaria all’articolo 49 comma c) le sottintende a partire dal 2016. All’Immacolata erano stati approvati alla Camera i primi sedici articoli, dunque si discute in queste ore se si slitta o no, ma di due emendamenti sul tema uno di Scelta civica le fa effettivamente slittare, un altro del Pd le dimezza semplicemente. Ricordiamo che per ogni fattura omessa o tardivamente inviata il medico deve pagare 100 euro con un tetto di 50 mila euro. L’entità della sanzione non è commisurata all’importo sul documento.

Opposizione –
Dal 1° gennaio 2016, l’assistito può chiedere al medico di non trasmettere online i dati di una certa prestazione al momento dell’erogazione della stessa. Può cancellare certe spese 2015 accedendo da febbraio al portale www.sistemats.it.
Oppure, può chiedere all’Agenzia delle entrate per il periodo 1 ottobre 2015 – 31 gennaio 2016, la cancellazione dal sistema Ts delle spese relative ad una o più tipologie; per le spese cancellate però più nulla si potrà dedurre.

Mauro Miserendino – Doctor 33

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