Eventi importanti, di grande spessore culturale, sociale e sanitario, come quello di sabato, hanno bisogno di interiorizzazione e riflessione, oltre che di diffusione ,anche attraverso i social, perché no?. È davvero molto difficile riassumere i contenuti e le emozioni provate nelle tre ore trascorse velocemente, con intensità e con una “gran fame” di sapere; ognuno dei presenti nell’aula Magna dell’Unimol in Campobasso, ma anche collegati in diretta attraverso la pagina Facebook dell’ordine dei Medici, ha partecipato spinto da motivazioni particolari e personali come madre, padre, nonno/a, zio/a, docente, studente, medico, psicoterapeuta, infermiere, ecc, riconoscendo e sentendo fortemente la gravità del problema relativo ai dca.
Presentato, con grande calore, accoglienza e apertura alla condivisione di un percorso concreto, dal Presidente dell’Ordine dei medici e degli odontoiatri della Provincia di Campobasso, il dottor Mendolicchio, medico, psichiatra, psicoterapeuta, ricercatore ed esperto in dca, con competenza , ma soprattutto con empatia e umiltà (doti che lo caratterizzano e che fanno di lui una persona speciale), ha riempito di senso umano quel percorso che, facendosi via via più intenso, camminando in equilibrato sul filo dell’amore, ha trasformato il pubblico da spettatore passivo ad attore attivo.
Diversi professionisti, rappresentanti di diversi ordini sanitari, con il loro intervento, hanno generato un modello di multidisciplinarità integrata che , nella pratica, risulta essere l’approccio corretto per la prevenzione e il trattamento dei DCA.
Così, il dottor Mendolicchio, arrivato con il suo “peso dell’amore” è ripartito lasciandoci “la leggerezza della speranza” , ossia,che la nostra piccola realtà di Regione spesso bistrattata, possa divenire ,invece,sede virtuosa, luogo di eccellenza e di riferimento per il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare. Per la formazione, la strutturazione di percorsi, e qualsiasi iniziativa l’Ordine, il Comune, la Regione volessero intraprendere,  il dottore ha offerto la sua consulenza e la sua presenza.
La rete nazionale per la cura dei disturbi alimentari  Food For Mind, da lui ideata e di cui lui stesso è direttore scientifico è già presente nel territorio Molisano a Campobasso;   la presidente regionale di Food For Mind ,dott.ssa  Luigia Primiani, psicoterapeuta ed esperta nell’ambito dell’adolescenza e dei DCA , con il suo delicato intervento, diretto  ai giovani presenti in aula, ha evidenziato le difficoltà che spesso essi si  trovano ad affrontare, ma anche l’importanza della comunicazione e dell’attenzione all’altro nella relazione tra pari ,, soprattutto nella scuola dove  il disturbo alimentare  è molto diffuso. Importantissimo, inoltre, l’appello che la dottoressa rivolge ai presenti, lamentando la solitudine che spesso vivono non solo i giovani toccati dalla malattia, ma gli stessi terapeuti non trovando disponibilità tra gli stessi colleghi o medici ,nelle loro diverse specializzazioni, che dovrebbero sentire la necessità e l’urgenza  di formarsi per lavorare in equipe e prestare cure adeguate ai pazienti affetti da DCA: un invito, dunque, a lavorare in rete coinvolgendo la famiglia, indispensabile nel percorso di cure. (A mio parere, sarebbe auspicabile la nascita di  un’associazione genitori che potesse fare da ponte tra istituzioni , pazienti e servizi a supporto della rete Food For Mind)
Personalmente, sento la necessità di ringraziare la commissione pari opportunità dell’Ordine dei Medici, il Presidente e l’Ordine tutto, ma in particolare la dottoressa Antonella Giordano che, con la sua sensibilità, le sue capacità organizzative e  competenza professionale, ha reso possibile tutto questo.
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